Comune di Pozzuolo Martesana

frazione di Trecella

La Chiesa di San Lazzaro: memoria storica e identitaria

Ubicata lungo l’attuale via Lazzaretto, la Chiesa di San Lazzaro rappresenta una delle più antiche testimonianze storiche di Trecella. Circondata da un giardino che un tempo ospitava il cimitero della comunità, essa costituisce un punto di riferimento significativo per la storia locale, intrecciando elementi di tradizione religiosa, vicende epidemiche e trasformazioni architettoniche.

Secondo la tradizione, il sito su cui sorge la chiesa fu il rifugio di tre frati in fuga dalla persecuzione dei Burgundi durante l’assedio di Milano. La costruzione dell’edificio risalirebbe al IX secolo, sebbene le prime attestazioni documentarie risalgano al XIII secolo, quando l’edificio compare tra le dipendenze della Pieve di Gorgonzola nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani. L’intitolazione a San Lazzaro riconduce alla figura evangelica del mendicante citato nella parabola del ricco Epulone.

Nel 1288 risultavano presenti a Trecella due chiese: San Lazzaro e San Marco e Gregorio.

La chiesa di San Lazzaro, a navata unica, è dotata di una piccola sacrestia con un piano superiore, un tempo destinato ad abitazione dei religiosi. Al centro della navata si trova una pietra quadrata che conduce all’ossario

L’edificio ha subito diversi interventi nel corso dei secoli: nel XVI secolo si attestarono lavori di consolidamento strutturale e l’apertura di una finestrella sul lato sud. La chiesa fu inoltre adibita a lazzaretto nei periodi di epidemia, in particolare durante la peste di San Carlo del 1576 e la pandemia di influenza spagnola del 1918-1920. Anticamente chiesa parrocchiale di Trecella, nel 1558 fu giudicata in condizioni tali da rendere necessaria la sospensione delle funzioni, che furono trasferite nella chiesa di San Marco e Gregorio, situata nell’attuale Piazza San Marco, oggi sede del bar della Cooperativa.

All’interno della chiesa, sopra l’altare, è collocato il dipinto originale della cappelletta votiva di San Rocco, che ha sostituito una statua di Cristo oggi conservata nella chiesa parrocchiale di San Marco. Degno di nota è inoltre il tabernacolo marmoreo del XVI secolo, originariamente collocato nella chiesa di San Lazzaro e, negli anni ’60, trasferito sopra il portale d’ingresso. Durante una visita pastorale, il Cardinale Schuster ne segnalò l’inadeguatezza della posizione, esposta agli agenti atmosferici, e ne dispose il trasferimento nella chiesa parrocchiale di San Marco, dove si trova tuttora. Un tabernacolo analogo è visibile nella Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano.

Il piano superiore dell’edificio permette l’accesso alla piccola torre campanaria, ancora dotata della corda per le campane.

Pur non essendo più sede di culto regolare, la chiesa di San Lazzaro conserva tuttora una funzione liturgica e commemorativa, essendo aperta in occasioni particolari e per celebrazioni private, come i matrimoni. All’esterno dell’edificio, leggermente rialzato rispetto al livello della strada, si trova l’antico camposanto, utilizzato fino alla fine del XVIII secolo. A memoria della sua funzione, un cippo commemorativo sormontato da una croce in ferro reca l’iscrizione: «QUI GIACIONO I NOSTRI CARI 1400-1800».

La Chiesa di San Lazzaro si configura dunque come un prezioso testimone della storia religiosa e sociale del territorio, luogo di memoria collettiva e patrimonio identitario della comunità di Trecella.

ITINERARIO DI TRECELLA

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