Uscendo dall’ingresso laterale sinistro della Chiesa di San Marco, si trova l’imponente campanile. La sua costruzione risale a vent’anni dopo l’edificazione della chiesa stessa e si concluse nel 1935, durante il parroco Don Daniele Porta.
Originariamente, il progetto prevedeva una torre di forma più semplice; solo in seguito si optò per uno stile gotico, in modo che il campanile potesse armonizzarsi con l’architettura della chiesa.
Le campane, rifuse nel 1960, sostituiscono le otto campane originarie che decoravano il campanile della vecchia parrocchia di San Marco e Gregorio. Ogni campana reca inciso il nome di un santo, e sulla loro superficie sono anche riportati i nomi dei caduti della Prima Guerra Mondiale, un tributo che unisce la memoria religiosa e storica della comunità.
In passato, le campane venivano suonate manualmente, creando vere e proprie melodie che scandivano il tempo e le occasioni religiose. Oggi, invece, il suono delle campane è gestito da un meccanismo elettrico e meccanico.
Anche l’orologio del campanile aveva una funzione fondamentale nella vita quotidiana della comunità. In passato, regolava la giornata dei contadini, che facevano riferimento alla sua lettura per determinare i momenti più opportuni per l’irrigazione dei campi. In questo modo, le campane non solo scandivano le ore, ma erano anche un punto di riferimento per evitare conflitti tra i residenti.
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